COVID-19, Caudo: “Urgente riunione con presidenti municipi. Fatta richiesta alla sindaca”

Roma, 4 marzo 2020 – “La preoccupazione per il contagio da Covid19 sta salendo anche a Roma, soprattutto nelle scuole e negli uffici pubblici. Da più parti la richiesta di risposte da parte dei cittadini si fa sempre più pressante. Per questo ci stiamo tenendo in stretto contatto con la sindaca, con la ASL e quindi la Regione. Ma non basta. Occorre collaborazione e un maggiore coordinamento. Ritengo che potrebbe essere molto utile a questo scopo una riunione convocata dalla Sindaca con tutti i presidenti dei Municipi per fare il punto della situazione, prepararsi ad eventuali azioni e rispondere in modo univoco alle domande e preoccupazioni che vengono dai cittadini. In questo senso ho inviato una richiesta alla sindaca Virginia Raggi e spero che l’incontro avvenga quanto prima. Non è il momento di isolarsi. Occorre collaborazione”. Queste le parole di Giovanni Caudo, Presidente del III Municipio in una nota.

Caudo: “Il 22 febbraio, a 40 anni dalla morte di Verbano, manifestazione contro violenza ed omertà”

Roma, 20 febbraio 2020 – “La memoria è una trama di vicende, non un solo tempo lineare. Purtroppo in questa trama mancherà la verità giudiziaria. A 40 anni esatti dalla morte di Valerio Verbano, il 19enne di Montesacro, ucciso barbaramente nella sua casa davanti ai suoi genitori, mentre questi erano immobilizzati, non avrà giustizia. Il caso è stato archiviato”. Questo il commento di Giovanni Caudo, Presidente del III Municipio in una nota.
“L’inchiesta, a quanto si apprende – argomenta Caudo – riaperta nel 2011 dopo essere stata chiusa senza esito nel 1989, non ha prodotto alcun risultato concreto. Secondo la procura il movente del delitto è ‘esclusivamente politico’ mentre è ‘terroristica la matrice di chi lo ha portato a termine’.  Al di là delle considerazioni personali, resta il fatto grave di una giustizia non raggiunta, certamente nascosta sotto valanghe di omertà. Ripenso alla mamma di Valerio, quella Carla Zappelli Verbano a  cui abbiamo dedicato – non a caso – la Casa dei Diritti e delle Differenze di via Rovetta, una donna che ha lottato tutto il resto della sua vita perché chi ha ammazzato suo figlio pagasse. Ma ciò non accadrà. Sabato 22 febbraio si terrà nel III Municipio una manifestazione in memoria di Valerio. Al di là di ogni convinzione politica, questa occasione sarà il modo per opporsi a un sistema che fa della violenza, della paura e del silenzio i suoi stendardi e per riappropriarsi di una memoria collettiva che costituisce la base per qualunque futuro abbiamo in mente”.

Un piccolo Emporio Sociale nel III Municipio

Roma, 8 ottobre 2019 – Aumentare il potere d’acquisto delle famiglie in difficoltà socio-economica e, di conseguenza, il loro generale senso di soddisfazione e percezione di sé creando, insieme, un luogo di accoglienza e integrazione. Questi gli scopi del Piccolo Emporio Sociale che sarà inaugurato la mattina di mercoledì 9 ottobre alle ore 11.30 nel Parco della Cecchina, via Italo Svevo, nel III Municipio.

“L’iniziativa – spiega Maria Concetta Romano, Assessora alle Politiche sociali del III Municipio, in una nota – consentirà alle persone che vivono in condizioni di disagio sociale e che siano residenti nel nostro territorio di usufruire, gratuitamente e grazie ad un’apposita scheda rilasciata dai Servizi Sociali Municipali, dell’offerta di prodotti alimentari di qualità che, altrimenti, avrebbero estrema difficoltà a reperire. Un servizio fondamentale soprattutto per le famiglie numerose e gli anziani”.

“Porre le persone al centro delle politiche e della buona amministrazione – aggiunge Giovanni Caudo, Presidente del III Municipio – aumenta la soddisfazione, un senso di felicità diffusa e di attaccamento al territorio che può cambiarne la narrazione facendo proprio ciò per cui le amministrazioni esistono: migliorare la vita dei cittadini”.

Il progetto è sostenuto con i fondi dell’Otto per Mille della  Chiesa Valdese e realizzato dalla Cooperativa Sociale Ambiente e Lavoro Onlus in partenariato con A.D.A.  Lazio – Associazione per i Diritti degli Anziani.

L’Emporio sarà aperto ogni martedì e giovedì mattina dalle ore 9.00 alle ore 11.00.

Info: Tel 0669604652 (Segretariato Sociale/PUA via Umberto Fracchia 45)

Lettera di AMA atto di accusa contro il Campidoglio

“I  cittadini si riprendano la parola”

Roma, 1 ottobre 2019- ” Le sei pagine con cui il CdA di AMA, nominato dalla stessa sindaca appena 104 giorni fa, ha comunicato alla sindaca le sue dimissioni sono un vero e proprio atto di accusa contro l’amministrazione Capitolina. La sindaca e il suo assessore alle partecipate hanno il dovere istituzionale di chiarire presto, e punto per punto, il contenuto di una lettera che svela atteggiamenti incomprensibili da parte del socio unico di una società al 100% pubblica.” Cosi commenta Giovanni Caudo, Presidente del III municipio, in una nota.

“Ora basta giocare sulla pelle dei romani, la situazione della raccolta dei rifiuti è drammatica, la città è sporca e si rischia la salute. Nel silenzio assordante di chi è responsabile di questi anni di malgoverno ai cittadini non resta che riprendersi la parola, non è un destino che Roma debba sottostare a questo declino inesorabile e per molti versi a quanto pare voluto e cercato” conclude, infine Caudo.

Collasso dei servizi essenziali: serve atto di responsabilità di Roma Capitale

“Solitudine di Roma dipende anche dalle scelte nella gestione delle partecipate”
“Roma, 1° ottobre 2019 – “I servizi essenziali della città di Roma sono al collasso: trasporto, rifiuti e spesso anche l’energia elettrica non sono assicurati nella capitale d’Italia, una capitale del G7. Servizi in carico a società partecipate dal Comune di Roma che ne detiene la proprietà, spesso al 100%, come nel caso di AMA. Da Roma Capitale dipende l’erogazione dei servizi e da chi ha la responsabilità della gestione delle partecipate: la sindaca e l’assessore che ne ha la delega. Loro assicurano le condizioni perché gli organi di governo delle partecipate possano gestire e attuare il servizio: servire i cittadini. Ora, è evidente che l’attuale amministrazione capitolina non sta svolgendo fino in fondo questo compito, anzi sembra quasi fare il contrario. Il giudizio dei romani raccolto ieri dall’Agenzia dei servizi che boccia sonoramente i servizi erogati dovrebbe far saltare sulla sedia sia la sindaca che ha la delega alle partecipate. E invece assistiamo proprio in queste ore all’ennesimo atto di ostilità di Roma Capitale nei confronti del nuovo CdA di AMA, eletto da pochi mesi dalla stessa amministrazione che poi assurdamente non crea le condizioni per farlo lavorare”. Queste le parole di Giovanni Caudo, Presidente del III Municipio di Roma, in una nota.
“La città – aggiunge il Presidente – è in continua emergenza rifiuti. Lo è da anni, anche quando funzionava il TMB del Salario. Come si fa a non ascoltare il grido di dolore che sale dalla città, e pensare di scaricare sugli operai dell’AMA, sui cittadini poco diligenti e anche sui Municipi, i disservizi provocati da questa cattiva gestione? Allo stesso modo anche la vicenda di Roma Metropolitane è stata trascinata per anni senza uno straccio di proposta strategica. Manca una visione credibile: siamo rimasti ai post sulla funicolare. E anche qui la messa in liquidazione comporterà il blocco per anni  di progetti in corso che i cittadini aspettano da tempo, in alcuni casi possono sembrare piccole cose come nel mio Municipio il ponte ciclopedonale tra Sacco Pastore e la fermata della Metro Conca d’Oro, che renderebbe però la vita più vivibile a migliaia di cittadini. 
La vicenda dello sviluppo della metro C? È nata e sta morendo come una barzelletta triste. L’unica metro al mondo di cui si è iniziato il tragitto e poi si è persa la destinazione e oggi non si sa più dove si concluderà il percorso. Ai fori oltre ai resti archeologici sarà seppellita anche una “talpa”, quella usata per realizzare la galleria della metro C fino al Colosseo”.
“Il senso di solitudine sulla questione rifiuti che la sindaca ha dichiarato alla stampa ieri ci deve far riflettere su come al di là delle parole la capitale d’Italia è lasciata sola davanti ai suoi problemi; ma alla sindaca dico anche che questa solitudine è frutto anche delle scelte da lei fatte nella gestione delle partecipate. C’è bisogno di una strategia – conclude Caudo – di un progetto, di una chiamata alla responsabilità: perché prima di tutto bisogna assicurarsi che i cittadini ricevano i servizi essenziali a partire da quello dei rifiuti. Tutto il resto viene dopo. I cittadini si aspettano che la sindaca metta in campo tutta la sua autorevolezza per assicurare ad AMA l’approvazione del bilancio del 2017 e far partire di fatto la nuova gestione con i nuovi componenti del CdA nominati da lei stessa pochi mesi fa”.