Un piccolo Emporio Sociale nel III Municipio

Roma, 8 ottobre 2019 – Aumentare il potere d’acquisto delle famiglie in difficoltà socio-economica e, di conseguenza, il loro generale senso di soddisfazione e percezione di sé creando, insieme, un luogo di accoglienza e integrazione. Questi gli scopi del Piccolo Emporio Sociale che sarà inaugurato la mattina di mercoledì 9 ottobre alle ore 11.30 nel Parco della Cecchina, via Italo Svevo, nel III Municipio.

“L’iniziativa – spiega Maria Concetta Romano, Assessora alle Politiche sociali del III Municipio, in una nota – consentirà alle persone che vivono in condizioni di disagio sociale e che siano residenti nel nostro territorio di usufruire, gratuitamente e grazie ad un’apposita scheda rilasciata dai Servizi Sociali Municipali, dell’offerta di prodotti alimentari di qualità che, altrimenti, avrebbero estrema difficoltà a reperire. Un servizio fondamentale soprattutto per le famiglie numerose e gli anziani”.

“Porre le persone al centro delle politiche e della buona amministrazione – aggiunge Giovanni Caudo, Presidente del III Municipio – aumenta la soddisfazione, un senso di felicità diffusa e di attaccamento al territorio che può cambiarne la narrazione facendo proprio ciò per cui le amministrazioni esistono: migliorare la vita dei cittadini”.

Il progetto è sostenuto con i fondi dell’Otto per Mille della  Chiesa Valdese e realizzato dalla Cooperativa Sociale Ambiente e Lavoro Onlus in partenariato con A.D.A.  Lazio – Associazione per i Diritti degli Anziani.

L’Emporio sarà aperto ogni martedì e giovedì mattina dalle ore 9.00 alle ore 11.00.

Info: Tel 0669604652 (Segretariato Sociale/PUA via Umberto Fracchia 45)

Lettera di AMA atto di accusa contro il Campidoglio

“I  cittadini si riprendano la parola”

Roma, 1 ottobre 2019- ” Le sei pagine con cui il CdA di AMA, nominato dalla stessa sindaca appena 104 giorni fa, ha comunicato alla sindaca le sue dimissioni sono un vero e proprio atto di accusa contro l’amministrazione Capitolina. La sindaca e il suo assessore alle partecipate hanno il dovere istituzionale di chiarire presto, e punto per punto, il contenuto di una lettera che svela atteggiamenti incomprensibili da parte del socio unico di una società al 100% pubblica.” Cosi commenta Giovanni Caudo, Presidente del III municipio, in una nota.

“Ora basta giocare sulla pelle dei romani, la situazione della raccolta dei rifiuti è drammatica, la città è sporca e si rischia la salute. Nel silenzio assordante di chi è responsabile di questi anni di malgoverno ai cittadini non resta che riprendersi la parola, non è un destino che Roma debba sottostare a questo declino inesorabile e per molti versi a quanto pare voluto e cercato” conclude, infine Caudo.

Collasso dei servizi essenziali: serve atto di responsabilità di Roma Capitale

“Solitudine di Roma dipende anche dalle scelte nella gestione delle partecipate”
“Roma, 1° ottobre 2019 – “I servizi essenziali della città di Roma sono al collasso: trasporto, rifiuti e spesso anche l’energia elettrica non sono assicurati nella capitale d’Italia, una capitale del G7. Servizi in carico a società partecipate dal Comune di Roma che ne detiene la proprietà, spesso al 100%, come nel caso di AMA. Da Roma Capitale dipende l’erogazione dei servizi e da chi ha la responsabilità della gestione delle partecipate: la sindaca e l’assessore che ne ha la delega. Loro assicurano le condizioni perché gli organi di governo delle partecipate possano gestire e attuare il servizio: servire i cittadini. Ora, è evidente che l’attuale amministrazione capitolina non sta svolgendo fino in fondo questo compito, anzi sembra quasi fare il contrario. Il giudizio dei romani raccolto ieri dall’Agenzia dei servizi che boccia sonoramente i servizi erogati dovrebbe far saltare sulla sedia sia la sindaca che ha la delega alle partecipate. E invece assistiamo proprio in queste ore all’ennesimo atto di ostilità di Roma Capitale nei confronti del nuovo CdA di AMA, eletto da pochi mesi dalla stessa amministrazione che poi assurdamente non crea le condizioni per farlo lavorare”. Queste le parole di Giovanni Caudo, Presidente del III Municipio di Roma, in una nota.
“La città – aggiunge il Presidente – è in continua emergenza rifiuti. Lo è da anni, anche quando funzionava il TMB del Salario. Come si fa a non ascoltare il grido di dolore che sale dalla città, e pensare di scaricare sugli operai dell’AMA, sui cittadini poco diligenti e anche sui Municipi, i disservizi provocati da questa cattiva gestione? Allo stesso modo anche la vicenda di Roma Metropolitane è stata trascinata per anni senza uno straccio di proposta strategica. Manca una visione credibile: siamo rimasti ai post sulla funicolare. E anche qui la messa in liquidazione comporterà il blocco per anni  di progetti in corso che i cittadini aspettano da tempo, in alcuni casi possono sembrare piccole cose come nel mio Municipio il ponte ciclopedonale tra Sacco Pastore e la fermata della Metro Conca d’Oro, che renderebbe però la vita più vivibile a migliaia di cittadini. 
La vicenda dello sviluppo della metro C? È nata e sta morendo come una barzelletta triste. L’unica metro al mondo di cui si è iniziato il tragitto e poi si è persa la destinazione e oggi non si sa più dove si concluderà il percorso. Ai fori oltre ai resti archeologici sarà seppellita anche una “talpa”, quella usata per realizzare la galleria della metro C fino al Colosseo”.
“Il senso di solitudine sulla questione rifiuti che la sindaca ha dichiarato alla stampa ieri ci deve far riflettere su come al di là delle parole la capitale d’Italia è lasciata sola davanti ai suoi problemi; ma alla sindaca dico anche che questa solitudine è frutto anche delle scelte da lei fatte nella gestione delle partecipate. C’è bisogno di una strategia – conclude Caudo – di un progetto, di una chiamata alla responsabilità: perché prima di tutto bisogna assicurarsi che i cittadini ricevano i servizi essenziali a partire da quello dei rifiuti. Tutto il resto viene dopo. I cittadini si aspettano che la sindaca metta in campo tutta la sua autorevolezza per assicurare ad AMA l’approvazione del bilancio del 2017 e far partire di fatto la nuova gestione con i nuovi componenti del CdA nominati da lei stessa pochi mesi fa”.

Dopo i 3700 accessi del 2019, il Terzo Municipio vuole estendere i servizi per senza fissa dimora anche di giorno

Roma, 27 settembre 2019 – “3700 accessi nel 2019. Almeno una persona che, anche grazie a condizioni di vita più dignitose e ad una minima normalità raggiunta, è riuscita a trovare lavoro. Questo, e non solo, e quanto è stato fatto nell’ambito del Piano emergenza freddo posto in essere dal III Municipio per la prima volta nel 2019, i cui servizi sono stati attivati l’inverno scorso e sono stati prorogati fino ad oggi. Grazie alla collaborazione di Farmacap, che ha messo a disposizione i locali in via Otorino Gentiloni, il III Municipio ha garantito il pernottamento notturno di persone senza fissa dimora, un pasto caldo e la prima colazione. Ora, anche grazie alla disponibilità di Roma Capitale, che ha messo dei fondi a disposizione per l’attivazione delle cosiddette “Stazioni di posta“, e all’impegno di Farmacap, questa buona pratica dal grande successo e che ha trovato l’appoggio della cittadinanza, può ampliarsi diventando un ricovero anche diurno per tutto il biennio 2020-2022“. E’ quanto dichiara il Presidente del III Municipio, Giovanni Caudo, in una nota.

“Abbiamo chiesto al dipartimento – chiarisce Maria Concetta Romano, Assessora al Sociale del III Municipio – fondi per i locali di via Gentiloni che dovrebbero permetterci di garantire anche un servizio di orientamento al lavoro, una banca del tempo, un servizio di ricezione della posta per le persone senza fissa dimora, la distribuzione di beni di prima necessità attraverso un magazzino sociale nonché un possibile dispensario farmaceutico. Un’iniziativa che offrirebbe una dimensione più umana e solidale della nostra città dando la possibilità di riscatto sociale a quanti oggi vivono ai margini”.

Mobilità sostenibile, parcheggio di scambio a Conca d’oro. Caudo:”Campidoglio sia celere nel cogliere questa opportunità”

Roma, 26 settembre 2019 – “Il parcheggio di scambio presso la stazione della metropolitana B1 Conca D’Oro, parte integrante della stazione, non è fruibile dai cittadini perché mai completato. Oggi, però, esiste la concreta possibilità di porre fine a questa anomalia sbloccando l’opera in tempi brevi. E’ pronto, infatti, il progetto definitivo redatto dal dipartimento mobilità a mezzo di RomaMetropolitane in qualità di società partecipata, già finanziato con i fondi regionali del POR FESR e, infine, la legge n. 55 del 14 giugno 2019 (la cosiddetta “sbloccacantieri”) consente di accelerare le pratiche mandando in gara il progetto definitivo mediante il ricorso all’appalto integrato. Al momento, quindi, solo una delibera ci separa dalla messa a gara dell’opera e dal progetto esecutivo”. Queste le parole di Giovanni Caudo, presidente del III Municipio in una nota.
Siamo sicuri che il Campidoglio vorrà cogliere questa opportunità completando l’iter in tempi rapidi. Domani sarà un nuovo Friday for Future, il tema della mobilità sostenibile è quanto mai attuale e questa non può prescindere, banalmente, da un’opera semplice  come quella del parcheggio di scambio di Conca D’oro che potrebbe effettivamente consentire alle migliaia di persone che quotidianamente insistono nel quartiere anche provenendo da zone più periferiche della città di usare agevolmente la metropolitana e i mezzi pubblici. E’ un’opportunità per l’intero quadrante di Roma Nord, in uno dei quartieri più popolosi della capitale grande quanto la città di Bari e giornalmente congestionato da livelli di traffico soffocanti“.