Morte partigiano Massimini, Caudo: “Grazie, Sergio. Ti dobbiamo moltissimo”

Roma, 31 luglio 2019 – “Ieri è morto il partigiano Sergio Massimini. Era un “ragazzo” del 1923, era del nostro quartiere, uno a cui dobbiamo tantissimo. Ha fatto parte della Resistenza a Roma e ha salvato dalla deportazione, in tempi in cui l’orrore dell’Olocausto ancora non era noto, molti ebrei. Ha rischiato, ma si è ribellato alla barbarie perché non accettava di vedere umiliati i propri simili. Era uno di quelli che non ha voltato la testa dall’altra parte e che ha camminato tra i diversi riuscendo a non sprofondare nel buio che aveva intorno a sé perché aveva ben chiaro il senso e la luce dell’essere umani. Oggi più che mai, quel senso va ritrovato, custodito e protetto”.

“Sergio Massimini era un partigiano perché non poteva essere altrimenti: lo fu perché sentiva che era giusto e perché rivendicava forte il bisogno di essere normale, e libero, contro la violenza nazifascista. Perché noi potessimo essere felici. Grazie Sergio. Grazie davvero”. Queste le parole di Giovanni Caudo, Presidente del III Municipio, in una nota.