Mensa, costo insostenibile per famiglie. Con bocciatura mozione calpetato diritto al pasto per centinaia di bambini

“PROPONIAMO APPELLO PER RIAPRIRE I TERMINI”

Roma, 19 settembre 2019 – “Il costo della mensa scolastica rischia di essere un costo insostenibile per  le famiglie numerose. Il puntiglio burocratico di non voler esaminare le domande che hanno presentato l’ISEE dopo la scadenza del 31 luglio si traduce in un aggravio insostenibile specie per le famiglie che hanno più figli.  Succede a causa di un’anticipazione al 31 luglio non adeguatamente comunicata e a cui, oggi, l’Assemblea capitolina avrebbe potuto riparare. Invece, votando contro una mozione che chiedeva di riaprire i termini al 30 settembre, l’Assemblea ha nuovamente avallato questa assurdità. Così, nelle scuole della Capitale, il diritto al pasto per moltissimi bimbi non sarà garantito. E’ un errore grave. Invito il M5s nella figura dell’Assessora Baldassarre e quella dei consiglieri comunali a ritornare su questa loro scelta e a individuare una soluzione alternativa che non metta in ginocchio le famiglie. Altrimenti dovremo arrenderci all’evidenza di un’amministrazione forte con i deboli e debole con i forti”. Queste le parole di Claudia Pratelli, Assessora alla scuola del III Municipio, sulla bocciatura della mozione per prorogare al 30 settembre il termine per la presentazione dell’ISEE per la mensa scolastica.

Dello stesso avviso anche Giovanni Caudo, Presidente del III Municipio, che conclude: “Faccio un appello a tutti i genitori che si trovano in questa condizione perché vengano in III Municipio, a Piazza Sempione, dove raccoglieremo la loro istanza e possono dare l’adesione a un appello per riaprire i termini di presentazione. Quando i diritti dei più deboli sono calpestati, la disobbedienza civile è un modo per riaffermarli”.