Caudo: “Scuole al via tra luci ed ombre”

“Tanti i nodi irrisolti tra supplenti e tagli alle risorse. In gioco il diritto allo studio”

Roma, 16 settembre 2019 – “Auguriamo un buon inizio di anno scolastico a tutti: insegnanti, bambini e studenti. Questo, nonostante i tagli, le contrazioni alle risorse e l’incertezza che aleggia in questi giorni su molti fronti, non da ultimo quello della mancanza di supplenti ed educatori del sostegno per le persone con disabilità che stanno mettendo in discussione, di fatto, il diritto allo studio o, nella migliore delle ipotesi, il diritto a uno studio di qualità”. Queste le parole di Giovanni Caudo, Presidente del III Municipio, in margine alla festa per l’inaugurazione dell’anno scolastico avvenuta questa mattina presso l’istituto Chiovini di via Zirardini.

“Si registra, in queste ore – aggiunge Caudo – anche nel III Municipio, una forte richiesta di supplenti con molte cattedre ancora vuote, in scuole di ogni ordine grado. Come se non bastasse, poi, alunni e scolari con disabilità si ritrovano a vedere minata la loro stessa possibilità di frequentare la scuola a causa della mancanza del servizio di trasporto che dovrebbe essere garantito anche per il ritorno a casa ma che, in queste prime settimane – come dichiarato dal Campidoglio – in mancanza di un orario definitivo non può essere erogato. Forti, inoltre, sono anche le preoccupazioni per la contrazione delle risorse messe a disposizione del Municipio da Roma Capitale che subisce anch’essa i vincoli di bilancio che provengono da norme nazionali che pensano al debito e non si curano di questioni così essenziali. Come amministrazione abbiamo fatto di tutto per avere le strutture aperte e funzionanti e garantire il servizio di assistenza agli alunni con disabilità Oepa (ex Aec) sin dal primo giorno ma non possiamo assistere allo Stato che rinuncia a dare i servizi prioritari. La scuola pubblica e il diritto allo studio sono diritti fondamentali che devono essere garantiti a tutti senza alcuna distinzione. In gioco è il futuro”, conclude Caudo.