Caudo: “Il 22 febbraio, a 40 anni dalla morte di Verbano, manifestazione contro violenza ed omertà”

Roma, 20 febbraio 2020 – “La memoria è una trama di vicende, non un solo tempo lineare. Purtroppo in questa trama mancherà la verità giudiziaria. A 40 anni esatti dalla morte di Valerio Verbano, il 19enne di Montesacro, ucciso barbaramente nella sua casa davanti ai suoi genitori, mentre questi erano immobilizzati, non avrà giustizia. Il caso è stato archiviato”. Questo il commento di Giovanni Caudo, Presidente del III Municipio in una nota.
“L’inchiesta, a quanto si apprende – argomenta Caudo – riaperta nel 2011 dopo essere stata chiusa senza esito nel 1989, non ha prodotto alcun risultato concreto. Secondo la procura il movente del delitto è ‘esclusivamente politico’ mentre è ‘terroristica la matrice di chi lo ha portato a termine’.  Al di là delle considerazioni personali, resta il fatto grave di una giustizia non raggiunta, certamente nascosta sotto valanghe di omertà. Ripenso alla mamma di Valerio, quella Carla Zappelli Verbano a  cui abbiamo dedicato – non a caso – la Casa dei Diritti e delle Differenze di via Rovetta, una donna che ha lottato tutto il resto della sua vita perché chi ha ammazzato suo figlio pagasse. Ma ciò non accadrà. Sabato 22 febbraio si terrà nel III Municipio una manifestazione in memoria di Valerio. Al di là di ogni convinzione politica, questa occasione sarà il modo per opporsi a un sistema che fa della violenza, della paura e del silenzio i suoi stendardi e per riappropriarsi di una memoria collettiva che costituisce la base per qualunque futuro abbiamo in mente”.