Bilancio, Caudo: “Tradite le attese. Spiccioli ai municipi”

“Variazione appena sufficiente per le scuole”

Roma, 7 agosto 2019 – “L’assestamento di bilancio votato dal Campidoglio tradisce le attese dei Municipi, premiati a parole per la capacità di investimento dimostrata nell’ultima variazione di bilancio del 2018, quando a fine ottobre ebbero risorse per 37 milioni di euro da impegnare entro la fine dell’anno, quindi in pochi giorni. Ora, invece, Roma Capitale si trattiene le risorse e da’ pochi spiccioli ai municipi. Il III Municipio è tra quelli virtuosi, che hanno impegnato il 100% delle risorse del 2018. Eppure, ci concedono una variazione di poco più di 640 mila euro. Pochi, quasi niente, e li spenderemo pressoché tutti per le scuole: per ristrutturare la Buenos Aires, in via Fucini, 200 mila euro, la scuola elementare Monte Senario, 200 mila euro e, ancora, rifaremo il centro anziani del parco delle Valli con 185 mila euro. La sindaca ha mantenuto l’impegno anche se solo in parte: sono necessari 225 mila euro ma ne abbiamo ottenuti solo 185 mila, ci mancano le risorse per la demolizione e la bonifica”. Così Giovanni Caudo, Presidente del III Municipio in una nota.

“Preoccupano, invece, le mancate variazioni che riguardano il sociale dove – pur avendo assicurato con il bilancio previsionale i servizi essenziali agli anziani e ai disabili, fino alla fine dell’anno – sono necessarie alcune integrazioni, già chieste a gennaio, ma ancora non concesse. In particolare ci riferiamo al finanziamento del segretariato sociale. La delibera di assestamento definitiva non è ancora uscita e speriamo di essere smentiti. In ogni caso volevo ricordare a tutti che quest’anno, a seguito delle modifiche imposte dallo sblocca cantieri, sarà più difficile impegnare le risorse se ce li concedono in coda di anno. Confidiamo che l’assessore Lemmetti, come ha detto in Aula consiliare, proceda alle verifiche sulle spese effettivamente realizzate dai Dipartimenti centrali e nel caso predisponga una nuova variazione entro settembre dando ai Municipi il tempo minimo per poter investire” conclude Caudo.