Ballottaggio 24 Giugno

 

… E ORA AL BALLOTTAGGIO CONTRO LA PEGGIOR DESTRA DI SEMPRE

ROMA, 11 GIU – Il Laboratorio politico del Municipio III, il modello Montesacro, si conferma vincente. Dopo le primarie ora andiamo al ballottaggio in testa con il 42% contro il 34% del centro destra. Sono contento, è successo tutto in poco più di 45 giorni, con una campagna elettorale fatta alla vecchia maniera, per strada, nelle piazze e parlando con le persone, una ad una. Rieducare alla speranza, avevamo detto e lo stiamo facendo. Sinistra, resistenza, popolo e cultura di governo sono le parole che abbiamo messo in campo in queste settimane; grazie a tutte e tutti per la fiducia e per il consenso. Ora ci tocca la battaglia con la peggiore destra di sempre, quella della Lega di Salvini, la destra che in queste ore sta mostrando il suo volto inumano tenendo in mare 600 persone di cui almeno 90 bambini. Il 24 giugno si vota per il Municipio, si vota per dare una prospettiva di governo che sappia affrontare e risolvere i problemi quotidiani, ma si torna a votare anche per battere questa destra che non vogliamo né nel Municipio, né a Roma e neanche nel nostro Paese.

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APPELLO AL VOTO DA POLITICI E SOCIETÀ CIVILE

SOSTENIAMO GIOVANNI CAUDO E AMEDEO CIACCHERI

Un fatto nuovo e importante sta avvenendo nei Municipi 3 e 8 di Roma. Due candidati indipendenti sono in campagna elettorale dopo aver vinto le primarie del centro sinistra. Giovanni Caudo, professore di progettazione urbanistica e ex assessore nella giunta di Ignazio Marino, e Amedeo Ciaccheri, giovane formatosi nei movimenti studenteschi e nell’impegno sociale e politico di base. Sono due figure diverse ma hanno in comune la visione della politica: combinare l’adesione ai valori e alla storia su cui si è costruita l’Italia democratica con la concretezza delle soluzioni e la partecipazione civica. Su questa base producono unione e non divisione, in una coalizione ampia e plurale di forze politiche, sociali e civiche democratiche e di sinistra, che va oltre il centrosinistra. Il loro successo alle primarie ha significato il riavvicinarsi di tanti che avevano perso la speranza nella possibilità di cambiare, di contrastare le ingiustizie e le diseguaglianze che a Roma si producono anche a causa della parte di città in cui si abita. Sono elezioni municipali, seguite con poca attenzione dai media e dal resto della città, eppure il 10 giugno a Roma quasi 300.000 elettori sono chiamati al voto anticipato a causa del fallimento delle giunte a Cinque stelle elette due anni fa. Dalle urne può venire un segnale per tutta la Capitale, che sta attraversando uno dei momenti peggiori della sua storia recente. E un germe di novità per lo stesso paese, intrappolato nella avventuristica commedia del contratto fra privati di Luigi Di Maio e Matteo Salvini, di attacchi ai valori costituzionali, nel mezzo di una drammatica crisi democratica.
Roma, nelle elezioni del 2016, ha anticipato il resto d’Italia e oggi vi si vive male, non solo per l’incompetenza dei nuovi amministratori ma anche per la loro ostilità alla partecipazione e alla storia democratica della città, alla progettualità di chi è diverso da loro. Attraverso un malinteso e burocratico senso delle regole, le energie migliori della città, le intelligenze e le professionalità più generose, vengono respinte e frustrate, si tratti del protagonismo delle donne, dell’ambientalismo, del contrasto alla crisi economica e sociale o dell’impegno per la vivibilità della città. O si tratti della solitudine di chi, nelle famiglie, nel proprio mestiere e professione, si impegna per il bene comune senza mai incontrare il sostegno delle istituzioni. Al contrario, per aprire una fase nuova, che non ripeta le esperienze del passato, è importante che queste intelligenze siano coinvolte da protagoniste in un progetto di innovazione profonda sui contenuti e nelle pratiche per restituire a Roma, come merita, il ruolo di grande capitale europea.

PRIMI FIRMATARI

Sabrina Alfonsi, Giuseppe Allegri, Andrea Alzetta, Imma Battaglia, Mauro Baioni, Luigi Vittorio Berliri, Lorenza Bonaccorsi, Stefano Bonadonna, Marta Bonafoni, Jolanda Bufalini, Francesco Careri, Mario Castagna, Luca Casarini, Paolo Ciani, Mario Ciarla, Fabio Ciconte, Alessandro Coppola, Lionello Cosentino, Laura Dal Follo, Francesca Danese, Vezio De Lucia, Francesca Del Bello, Mattia Diletti, Vittorio Emiliani, Francesco Erbani, Rino Fabiano, Roberto Giachetti, Emanuele Gisci, Adriano Labbucci, Marta Leonori, Paolo Masini, Marco Miccoli, Alex Moscetta, Gaetano Palombelli, Maria Luisa Palumbo, Rita Paris, Gianluca Peciola, Teresa Petrangolini, Maria Pia Pizzolante, Ivo Poggiani, Stefano Sampaolo, Emiliano Sciascia, Sofia Sebastianelli, Giovanna Maria Seddaiu, Massimiliano Smeriglio, Emiliano Veglianti, Walter Tocci, Federico Tomassi, Livia Turco, Luca Zevi


candidato trasparente


Intervista a RadioFondamenta: Giovanni CAUDO candidato presidente al Municipio III


RISULTATI PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA AL MUNICIPIO ROMA III, 28 APRILE 2018

IL MIO APPELLO PER IL VOTO DEL 28 APRILE: LE PRIMARIE UNA FESTA DI POPOLO

Sabato 28 Aprile ci saranno 17 luoghi dove potrete esercitare la vostra scelta per le primarie in III Municipio: sarà una festa di popolo.

Perchè mi candido (estratto dall’Assemblea pubblica del 19 Aprile)

III MUNICIPIO LABORATORIO ROMA _APPELLOXCAUDO

La riscossa delle forze progressiste dopo la grave sconfitta alle elezioni politiche del 4 marzo, non può non partire da Roma, una città laboratorio politico che alle ultime elezioni amministrative aveva già indicato, con due anni di anticipo, gli orientamenti della società italiana.

Di qui la necessità e la responsabilità che sentiamo di intraprendere percorsi nuovi, capaci di ricostruire sintonia con le persone che in questi anni hanno abbandonato le forze democratiche per abbracciare i populismi: a Roma sono centinaia di migliaia, soprattutto fra coloro che hanno patito di più la crisi, nella metropoli, nelle periferie urbane, sociali, economiche e culturali, non trovando nel campo del centrosinistra la propria rappresentanza politica.

I populismi unificano sul momento tante solitudini, danno rappresentanza al rancore, ma non sanno elaborare e costruire ciò di cui abbiamo bisogno ovvero una compiuta idea di città, un nuovo senso di appartenenza comunitaria, la consapevolezza di giocare una sfida collettiva che è una sfida di civiltà che porterà tutti ma proprio tutti a migliorare le proprie condizioni e la propria qualità della vita.

Tutto questo significa governare una città e Roma, da quasi due anni, non è governata.

Per questo sentiamo la necessità e l’urgenza di mobilitarci e suscitare all’impegno civile energie e risorse presenti nel tessuto romano ma finora non pienamente valorizzate.

Per questo c’è bisogno di una grande alleanza tra la politica e le realtà associative, del volontariato culturale e sociale, comitati di quartiere impegnati per la riqualificazione e rigenerazione urbana, insomma tutta quella cittadinanza attiva e consapevole insieme alla quale è possibile riprogettare una città a misura di tutti.

Per questo i prossimi appuntamenti elettorali municipali saranno decisivi per il nuovo laboratorio romano che vogliamo civico, democratico e progressista, capace di ricostruire con serietà e autorevolezza il senso di un progetto comune, di una vera e propria comunità urbana.

Ma per raggiungere un risultato del genere ci vogliono persone credibili, capaci di tenere insieme sapere e cittadinanza, conoscenza dei problemi e sensibilità per le istanze di chi vive fuori e a ridosso del GRA.

Ecco perché per la Presidenza del terzo municipio di Roma proponiamo il nome di Giovanni Caudo, un urbanista, una persona matura libera e indipendente, appassionata e studiosa di tutto ciò che riguarda la città, e soprattutto la nostra città, sotto il profilo umano, economico, sociale e ambientale, ma anche una persona coraggiosa che, da assessore all’urbanistica ha saputo nel breve tempo in cui ha operato, affrontare con determinazione le posizioni di rendita, da sempre una delle zavorre dello sviluppo urbano della Capitale, così come dare alla città un patrimonio di progetti di trasformazione urbana di notevole qualità e visione.

Questo nostro appello è rivolto a tutti coloro che sono sinceramente sensibili al futuro di Roma e vogliono, con umiltà, contribuire al riscatto della Capitale, da troppi anni umiliata e derisa, e alla rinascita di un nuovo schieramento progressista, finalmente coeso e vittorioso.

Firmatari: Alberto Asor Rosa, Pietro Barbieri, Luigi Vittorio Berliri, Piero Bevilacqua, Jolanda Bufalini, Francesco Careri, Giuseppe Cerasa, Fabio Ciconte, Francesca Danese, Daniela De Leo, Vezio De Lucia, Vittorio Emiliani, Massimo Guidotti, Francesca Koch, Cecilia Mangini, Enzo Marzo, Stefano Mastropaolo, Rita Paris, Teresa Petrangolini, Carlo Alberto Pratesi, Livia Turco, Rita Visini, Luca Zevi

Programma

LE 5 PRIORITÀ

Pillole di programma

TORNARE A RESPIRARE

Giovanni Caudo sul TMB Salario

CURA DEL TERRITORIO E VERDE DI PROSSIMITÀ

Una delibera da fare subito, aderire al decentramento delle aree verdi fino a 5.000 mq dando attuazione a una delibera comunale della giunta Marino del 2015. Il primo municipio e il secondo lo hanno già fatto il terzo no.
Perché è importante farlo?
Perché il Municipio diventerebbe protagonista nella cura del verde di prossimità quello indispensabile per la vita dei bambini, dei ragazzi e di tutti i cittadini del quartiere e lo potrebbe dare in affidamento ai comitati, alle associazioni o insieme ai privati trovare le risorse per manutenerlo e curarlo.
Primarie, facciamone festa di popolo.

IL CICLO DEI RIFIUTI E IL TMB SALARIO///Pillole di programma

La mia posizione sul TMB in questo dialogo davanti all’ingresso sulla via Salaria con Stefania Pandolfi, del comitato di cittadini, e Christian Raimo, giornalista autore di reportage sui rifiuti a Roma.
Il primo risultato da ottenere: la puzza deve finire, i cittadini devono tornare a respirare, la salute non può aspettare!

LA REGOLA DI PONTE TAZIO///Pillole di programma

Monte Sacro è un luogo della bellezza e la bellezza va fruita da tutti. E’ un luogo della cultura e non solo confinato al nostro municipio. Solo bere e mangiare non basta per fare cultura, c’è bisogno di tornare a promuovere insieme ai cittadini e agli operatori iniziative che valorizzino la bellezza del luogo: musica, libri, reading, teatro di strada. Ma poi dormire non deve essere motivo di angoscia per i cittadini del quartiere, per questo proporrò la Regola di Ponte Tazio (proprio il ponte) che all’1.15 si chiude e deve calare il silenzio perché anche quello è cultura, è essenziale come il respiro.

GIOVANNI CAUDO PER IL MUNICIPIO III///Programma

I Municipi, pur avendo poteri e risorse inadeguate, sono il luogo per eccellenza in cui si pratica la rappresentanza di tutti i cittadini. Un luogo politico, nel senso della politica che serve a risolvere i conflitti insiti nel nostro vivere quotidiano. Nel nostro Municipio ci sono tassi di disoccupazione molto differenti tra le diverse zone; in alcune sono pari a una volta e mezzo quello del Comune. In certe aree la percentuale di stranieri è del 35%, in altre solo del 4%, differenze che riproducono in modo significativo le disuguaglianze che si registrano a Roma. C’è bisogno di attenzione e cura alle diverse domande: dentro al Terzo Municipio ci sono le differenze e le contraddizioni di una vera città. La politica deve tornare a reinterpretare la vita dei giovani: nel Municipio c’è un 10% di né-né, giovani tra i 15 e i 29 che non studiano e non lavorano. I Municipi ci danno la possibilità di tenere assieme un percorso di costruzione politica e la vita dei cittadini, di parlare il linguaggio misto di idealità e concretezza, aspirazioni e possibilità, prossimità e altrove.

I Municipi per dispiegare appieno il loro carattere urbano devono essere coesi con la città, chi li abita deve potersi muovere e accedere ai servizi – rari – di Roma. Ecco perché il modo in cui guardare al governo del Municipio deve poter integrare la dimensione della prossimità con quella di una strategia urbana. Il diritto alla città lo si pratica proprio nell’azione del governo del Municipio. Garantire il diritto alla città vuol dire favorire il vivere insieme dei cittadini in rapporto alle loro differenze e ai differenti luoghi e spazi.

La crisi di Roma non è una questione locale e non si riduce alla presenza delle buche, dei rifiuti per strada, dei topi, degli autobus che prendono fuoco e che soprattutto non passano. È questione di rilevanza nazionale, ma non per la pervasività dei fatti criminali, della corruzione e del malaffare o per la collusione tra politica e interessi economici. Questi sono epifenomeni che nascondono una questione più grave: la crisi di ruolo della Capitale del Paese. Roma non può più far finta di essere, la Capitale che è stata per tutto il Novecento e soprattutto ciò che è stata nel secondo dopoguerra. Invece di affrontare “la crisi” della città negli ultimi venti anni ci si è attardati riproponendo e perpetuando forme parassitarie di rendita Capitale. A Roma ogni dieci anni, infatti, si promuove un grande evento e si stressa ogni possibilità di programmazione e di ordinato sviluppo imponendo al suo posto la logica dell’opera, l’eccezionalità e l’emergenza, a quella della continuità nel perseguire un disegno strategico per la città.

È il momento di guardare in faccia la crisi, i cambiamenti intervenuti e di andare alle ragioni strutturali che attengono prima di ogni altra considerazione al ruolo e al senso della città Capitale. Roma è una città bloccata, è piuttosto prigioniera dello scontro tra il bisogno del cambiamento e la voglia di conservazione che si perpetua. A Roma non è vero che è tutto fermo semmai si tenta ancora di fermare tutto, di arrestare ogni possibilità di cambiamento.

Roma è una città dove le disuguaglianze si sono accresciute, il ceto medio impiegatizio si è impoverito e la fragilità sociale è il segno di rotture più profonde. Fratture sono intervenute nel sistema dei poteri della città; da qui le tensioni per ricomporre una stabilità degli interessi che non si contendono più il monopolio dei suoli edificabili ma i trasferimenti pubblici che finanziano le grandi opere e soprattutto i servizi a tariffa come l’acqua, l’energia, i rifiuti e i trasporti. Monopoli/oligopoli che valgono miliardi di euro ogni anno.

È necessario rinnovare in profondità il modo in cui si fa politica. La candidatura viene anche dal riconoscimento di un profilo tecnico e indipendente che combina saperi e cittadinanza. Il mio profilo politico è indipendente e ho un’idea della politica come inclusione di chi non riesce più a pesare e si è allontanato e ha spento il suo attivismo.

Rieducare alla speranza è oggi l’orizzonte più alto dell’azione politica. Tentare soluzioni nuove o immaginare scenari ma soprattutto dare un’anima empatica e mobilitante alle forme con cui la politica oggi si rappresenta è la cifra della candidatura.

Penso che sia possibile una scossa civica che possa oggi contaminare e rinnovare la proposta politica a sinistra.

Bisogna mobilitare le migliori energie del cambiamento, le passioni civili, le competenze di governo, le esperienze sociali. Spetta a noi offrire l’occasione di un campo aperto per elaborare un ambizioso progetto di città e selezionare una nuova classe dirigente in grado di attuarlo (…) Sarebbe la novità politica in grado di suscitare le speranze di rinascita della capitale. Sarebbe l’unico modo per battere la demagogia grillina e il ritorno della destra del malaffare.” [Walter Tocci 16 gennaio 2016]

Il Municipio tre può diventare il territorio dove sperimentare un laboratorio di costruzione di un nuovo modo di governare la città. È un territorio grande, che ospita una popolazione equivalente a quella di una città come Parma, sviluppato in epoche molto diverse, composito e stratificato socialmente. Ma non possiede i servizi di Parma.

La qualità della vita di noi che vi abitiamo è minata da diversi fattori critici (dalle strade piene di buche ai marciapiedi invasi dalla spazzatura, dalle attese infinite alle fermate degli autobus alla puzza nauseante del TMB Salario, dai posti mancanti negli asili nido alla povertà di spazi pubblici e di luoghi di aggregazione) solo in parte riconducibili alle responsabilità del Municipio. Ma questi fattori vanno affrontati ricollegandoli ad una dimensione più complessiva.

Un esempio per tutti: la Salaria è certamente una strada pericolosa, dove avvengono gravi incidenti legati al dissesto del manto stradale. Ma è anche il luogo del TMB che, a fronte di promesse non mantenute, continua ad appestare l’aria dei residenti di tanta parte del municipio. Ed è spazio di transito dell’alta velocità ferroviaria, della linea ferroviaria metropolitana. Vi è la sede di Sky ed è probabilmente la più famosa strada della prostituzione romana. Ha da un lato una grande area ferroviaria in parte dismessa e dall’altra un aeroporto. È un concentrato emblematico di questioni non trattate e non risolte, di potenzialità inespresse il cui risultato è il disastro che tutti conosciamo.

Il Municipio, per noi, deve diventare lo spazio politico in cui queste questioni non risolte e queste potenzialità inespresse vengono ridefinite e poste con forza all’attenzione del governo della città.

Due grandi novità sono atterrate su questa parte di Roma negli ultimi 10 anni, ma i loro effetti sono ancora in gran parte da governare e da accompagnare: da un lato la realizzazione del grande magnete di Porta di Roma, il centro commerciale più grande della città, che attrae ogni settimana migliaia di utenti anche da altri quadranti di Roma (18 milioni i visitatori annui); dall’altro l’apertura della metro B1, che ha finalmente collegato in modo più rapido il municipio con il centro della città.

Il grande magnete (220 negozi, ipermercati, 7.000 posti auto, 14 sale cinematografiche) è diventato luogo di afflusso di migliaia di ragazzi, laddove fino al 2007 non c’era nulla. Ma molto c’è da fare per far sì che questo quartiere (con le urbanizzazioni non completate e spesso con le luci spente) diventi realmente un pezzo di città e non resti una grande scatola dedicata al consumo di massa.

L’apertura delle stazioni di Jonio e Conca d’Oro ha modificato i flussi pendolari di migliaia di residenti, ma la paralisi da traffico permane e molto occorre fare per ridisegnare la rete degli autobus per avere un sistema di mobilità sostenibile realmente integrato.

Serve, in sintesi, un impegno diverso del Municipio per governare gli effetti dei processi di trasformazione nella chiave di un reale miglioramento della vivibilità dei nostri quartieri.

In questo senso, vogliamo dare vita nel Municipio III ad un “collettivo politico per Roma”, un luogo centrale dove si possano ritrovare tutti, ma proprio tutti, nessuno escluso: chi è già di sinistra, chi viene a sinistra dagli altri luoghi della politica e per chi viene da sinistra.

La speranza di ricostruire una comunità e un percorso condiviso non può morire nella fatica quotidiana dell’organizzazione delle nostre vite, nello sfinimento degli spostamenti nel quartiere e nella città, nell’assenza di servizi e nei disservizi. Dalla rabbia siamo passati a una rassegnazione cupa: il simbolo di Roma, oggi, è un nastro di plastica gialla che circonda un ramo crollato, che nessuno raccoglierà. Siamo qui per togliere quel nastro, tornare a lavorare e vivere il Municipio come una comunità politica, con un orizzonte di speranza condiviso.

Le forze politiche che sottoscrivono questa piattaforma ne condividono tutti i princìpi ispiratori e si impegnano a rispettarli, attuarli e valorizzarli in ogni loro azione e iniziativa. In particolare, si impegnano a caratterizzare il loro profilo ideale, programmatico e organizzativo per favorire il massimo di contaminazione, di apertura con le risorse ideali, umane e organizzative di tipo civico e associativo presenti nel municipio e nella città.

Roma, 19 aprile 2018

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Il centrosinistra serra le file intorno a Caudo: “patto di popolo” per conquistare Montesacro

(romatoday) ROMA, 12 GIU
montesacro.romatoday.it/ballottaggio-in-municipio-iii-caudo-ripartiamo-da-zero.html

MUNICIPIO III, STEFÀNO (M5S): “NO INDICAZIONI DI VOTO PER BALLOTTAGGIO”

(OMNIROMA) ROMA, 11 GIU – Enrico Stefàno, consigliere comunale del M5S e presidente della Commissione Mobilità in Campidoglio, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento “Ma che parlate a fa”. Per quanto riguarda il III Municipio, dove al ballottaggio ci sarà il candidato sostenuto dalla Lega, il consigliere pentastellato ha dichiarato: “Non daremo alcun indicazione di voto”.
(red)

Risultati Elezioni Comunali 2018, a Roma il M5S perde i Municipi III e VIII: boom della Lega, avanza il Pd

ROMA, 11 GIU
roma.corriere.it/notizie/politica/18_giugno_11/m5s-perde-municipi-iii-viii-boom-lega-avanza-pd-54fad914-6d0c-11e8-8fe1-92e098249b61.shtml/

Elezioni Municipio III: È ballottaggio tra centrodestra e centrosinistra. Crollo M5s

ROMA, 11 GIU
roma.fanpage.it/elezioni-municipio-iii-roma-e-ballottaggio-tra-centrodestra-e-centrosinistra-crollo-m5s/

Elezioni Municipio III: LEU, “con Caudo per una sinistra che torni a fare la sinistra”

(ilterzonews) – ROMA, 8 GIU
ilterzonews.it/elezioni-municipio-iii-leu-con-caudo-per-una-sinistra-che-torni-a-fare-la-sinistra/

Tufello: scritte e simboli neofascisti fuori la sede dello storico Centro di Cultura Popolare

(romatoday) – ROMA, 2 GIU
montesacro.romatoday.it/tufello/tufello-scritte-fasciste-caudo.html

Caudo: Scritte fasciste contro Centro Culturale Tufello

(romadailynews) – ROMA, 2 GIU
romadailynews.it/municipi-di-roma/caudo-scritte-fasciste-contro-centro-culturale-tufello-0357782/

Croci celtiche e minacce: Forza Nuova aggredisce il Centro di cultura popolare del Tufello

(roma.fanpage.it) – ROMA, 2 GIU
roma.fanpage.it/croci-celtiche-e-minacce-forza-nuova-aggredisce-il-centro-di-cultura-popolare-del-tufello/

Roma, minacce e croci celtiche su muri centro culturale Tufello

(Repubblica Roma) – ROMA, 2 GIU
roma.repubblica.it/cronaca/2018/06/03/foto/roma_minacce_e_croci_celtiche_su_muri_centro_culturale_tufello-198049443/1/

Municipi: politici e soc. civile, sosteniamo Caudo-Ciaccheri

(ANSA) – ROMA, 2 GIU
Un appello da parte di numerosi politici ed esponenti della societa’ civile ai cittadini a votare, alle elezioni del 10 giugno, Giovanni Caudo in III Municipio e Amedeo Ciaccheri in VIII. “Le elezioni municipali sono seguite con poca attenzione dai media e dal resto della citta’, eppure il 10 giugno a Roma quasi 300.000 elettori sono chiamati al voto anticipato a causa del fallimento delle giunte a Cinque stelle elette due anni fa – spiegano i firmatari dell’i’appello – Dalle urne puo’ venire un segnale per tutta la Capitale, che sta attraversando uno dei momenti peggiori della sua storia recente – spiegano – E un germe di novita’ per lo stesso paese, intrappolato nella avventuristica commedia del contratto fra privati di Luigi Di Maio e Matteo Salvini, di attacchi ai valori costituzionali, nel mezzo di una drammatica crisi democratica”. Tra i firmatari, Sabrina Alfonsi, Andrea Alzetta, Imma Battaglia, Luigi Vittorio Berliri, Lorenza Bonaccorsi, Stefano Bonadonna, Marta Bonafoni, Jolanda Bufalini, Luca Casarini, Paolo Ciani, Mario Ciarla, Fabio Ciconte, Lionello Cosentino, Francesca Danese, Vezio De Lucia, Francesca Del Bello, Vittorio Emiliani, Francesco Erbani, Roberto Giachetti, Adriano Labbucci, Marta Leonori, Paolo Masini, Marco Miccoli, Rita Paris, Gianluca Peciola, Teresa Petrangolini, Maria Pia Pizzolante, Ivo Poggiani, Massimiliano Smeriglio, Walter Tocci, Livia Turco, Stefano Veglianti, Luca Zevi.(ANSA).

TMB Salario, aumentano rifiuti trattati: gli impegni dei candidati presidente Municipio III

(romatoday) – ROMA, 30 MAG
montesacro.romatoday.it/fidene-serpentara/tmb-salario-aumento-rifiuti-impegni-candidati-presidente-municipio-iii.html

TRASPORTI. CAUDO IN MARCIA DA JONIO AL COMUNE: NON TAGLIARE LINEA B1

(DIRE) Roma, 30 mag. Una marcia a piedi e in metropolitana dal punto in cui sarebbe dovuta sorgere la stazione Mosca della linea B1 al Campidoglio. Prima camminando un chilometro e mezzo – tanto dista la fermata piu’ vicina, fino all’attuale capolinea Jonio – poi sui treni fino al Colosseo e poi di nuovo a piedi fino a Palazzo Senatorio. Il tutto per dire no alla cancellazione del prolungamento della linea B1 tra Jonio e Bufalotta e alla sua sostituzione con un people mover a fune. Protagonista dell’iniziativa il candidato presidente del III Municipio per il centrosinistra, Giovanni Caudo.
La marcia dell’ex assessore all’Urbanistica e di una cinquantina di cittadini, e’ partita sotto un sole a 33 gradi alle 17 in punto. “Nel giugno 2017, senza nemmeno troppa discussione- ha spiegato Caudo- con la delibera 113 la giunta Raggi ha inserito nel Pums la trasformazione di questo prolungamento con un sistema leggero a fune, un minimetro sullo stile di quello che viene usato a Perugia. Cosi’ arrivati a Jonio i cittadini saranno obbligati a scendere dalla metropolitana e prendere questo mezzo che segue un tracciato di superficie fino a Bufalotta”.
“Noi- ha aggiunto- riteniamo questo progetto e questa cancellazione insostenibili. Questa zona ha avuto una grande espansione urbanistica nel corso degli anni merita una metropolitana che aspetta da anni. Chi fa queste strade sa quanto la Nomentana e la Salaria siano intasate. Quindi serve una metropolitana con parcheggi di scambio all’altezza del Gra per mettere in sicurezza tutta l’area. Dobbiamo ripensare a questa decisione della giunta Raggi. Il prolungamento, tra l’altro, non prevede cementificazioni e costa 500 milioni che potrebbero essere a carico del Cipe. Mentre il sistema a fune, se e’ vero che costa di meno in fase realizzativa, costa molto di piu’ per la manutenzione”.
(Zap/ Dire)

Caudo: Aggressione Circolo Talenti non va sottovalutata

(romadailynews) – ROMA, 28 MAG
“Il primo obiettivo di queste azioni è alzare la tensione della campagna elettorale in corso”
www.romadailynews.it/municipi-di-roma/caudo-pd-aggressione-circolo-talenti-non-va-sottovalutata-0357395/

Comunicato stampa di Liberi e Uguali

Liberi e Uguali – ROMA, 28 MAG

Il 10 giugno si vota in III Municipio: fra vecchie conoscenze e nuove promesse

(Abitarearoma.net) – ROMA, 16 MAG
www.abitarearoma.net/il-10-giugno-si-vota-in-iii-municipio-fra-vecchie-conoscenze-e-nuove-promesse/

Municipi III e VIII, Caudo e Ciaccheri pronti a sfidare M5S e centrodestra

(Repubblica Roma) – ROMA, 30 APR

Primarie, vincono Caudo e Ciaccheri

(Romanista) – Roma, 30 APR

ELEZIONI MUNICIPIO III, LE PRIORITÀ DI CAUDO: “STOP IMMEDIATO AI MIASMI DEL TMB, TRASPORTI E DIALOGO”

Primarie del centrosinistra, l’urbanista lancia la sua sfida: “Montesacro sarà territorio inclusivo, su movida regola del Ponte Tazio”

(RomaToday) – ROMA, 27 APR – Gazebo pronti in Municipio III dove il 28 aprile si svolgeranno le primarie del centrosinistra. Tre i candidati in corsa: Paola Ilari del Pd, Antonio Comito dei Verdi e Giovanni Caudo, sostenuto dall’area a sinistra del Partito Democratico e dai Dem “zingarettiani”.

Una candidatura, quella dell’urbanista ex assessore della Giunta Marino, arrivata dopo l’appello di alcuni intellettuali e politici della città volenterosi di avviare proprio nel territorio del Montesacro un laboratorio per Roma: rottamazione del renzismo e apertura a sinistra “oltre il modello Zingaretti”.

Così Caudo, che vive al Nuovo Salario, è sceso in campo: “Una candidatura – ha detto – senza profilo partitico ma profondamente politica“. Dialogo e programma “aperto” quanto professato durante la sua campagna a tappe verso le primarie.

RomaToday lo ha incontrato ad un’assemblea su territorio, servizi e politiche abitative in Piazza Stia, a Fidene.

Campagna elettorale breve ma intensa. Quali le esigenze e i bisogni che il territorio le ha espresso?

Il territorio è pieno di energie e comunità attive, è un Municipio travolgente. Molti hanno però evidenziato difficoltà nel mettersi in contatto con la politica: quello che ho promesso a tutti è che il presidente del municipio, pur non avendo poteri reali, sarà rappresentante della propria comunità.

Il TMB Salario è una nota dolente per il territorio. Quale il suo impegno su tale tema?

Il primo impegno del presidente di questo Municipio deve essere quello di far funzionare ed incrementare la raccolta differenziata nel territorio. La prima cosa che farò, qualora dovessi diventare presidente, è quella di fermare i miasmi: è una cosa urgente e vitale. Quando una popolazione non respira è necessario che il rappresentante di quella comunità agisca per mettere in campo tutti gli strumenti e gli accorgimenti necessari affinchè in poche ore cessi il fetore. Nel 2015 riducendo il carico, insieme all’alllora assessore Estella Marino, ci riuscimmo. La gestione del TMB non è competenza del Municipio, ma è competenza del presidente e della sua Giunta dar seguito alle istanze vitali dei cittadini. Il TMB Salario va chiuso senza ombra di dubbio: ma che la comunità non respiri anche per un solo giorno è intollerabile.

Il Parco delle Valli ostaggio di baracche e roghi tossici, oltre che discariche abusive. Ha già pensato a delle soluzioni che possano arginare tali problematiche e far si che, dopo sgomberi e bonifiche, non si ripresentino?

Ricordo che il Presidente del Municipio non ha molti poteri, li ci sono autorità ed enti preposti perchè la Riserva resti pulita. Voglio sottolineare che questo sarà un municipio inclusivo, non pensiamo che le persone che sono deboli o in difficoltà siano un problema: sono in parte una risorsa, un impegno. Qualche anno fa con la Comunità di Sant’Egidio e i miei studenti abbiamo raccolto coperte e le abbiamo distribuite ai senzatetto del territorio. Quella del Terzo Municipio è una comunità inclusiva che si fa carico anche dei più deboli. Poi ovviamente ci sono i ruoli e le responsabilità: il presidente del municipio sarà interlocutore rigoroso con tutti. La premessa deve essere molto chiara: si parla con tutti, con franchezza e massimo rispetto istituzionale ma poi bisogna agire per il bene del territorio.

Città Giardino centro della movida di Montesacro: quali strumenti per arginarne gli aspetti “selvaggi” denunciati più volte dai residenti?

Città Giardino è uno degli angoli più belli del nostro Municipio e la bellezza piace a tutti. E’un luogo a servizio di una comunità ampia che si sposta da Roma e dintorni per goderne. La movida non è solo bere, è anche cultura e il municipio deve puntare, come già fatto negli anni passati, su questo aspetto. C’è però un diritto essenziale che va rispettato: bisogna dormire. Per Città Giardino lanciamo dunque la regola del Ponte Tazio: all’1.15 si chiude. Discuteremo di questo con tutti. Quella del Ponte Tazio è una regola semplice che a mio avviso assicura il sonno ai residenti e la possibilità di fruire della bellezza di Città Giardino anche a chi quella bellezza non se la ritrova sotto casa. Garantisce anche risorse economiche per la nostra comunità.

Qualora dovesse diventare presidente quali sono le tre priorità che affronterebbe nei primi 100 giorni di governo del territorio?

Sicuramente mettersi al servizio della comunità e porsi come rappresentanza di tutti dando supporto ai cittadini e alle energie positive del nostro territorio. Poi, come detto, stop immediato ai miasmi del TMB e un progetto sull’integrazione tra rete di trasporto di superficie e le cinque fermate su ferro che abbiamo.

ROMA: SMERIGLIO, IN III MUNICIPIO IL MIO SOSTEGNO VA A CAUDO

(ANSA) – ROMA, 26 APR – “Le primarie sono lo strumento di confronto democratico e di partecipazione. Sabato 28 aprile si votera’ per scegliere i candidati in due Municipi di Roma reduci dal fallimento amministrativo che ha portato alle dimissioni dei presidenti in carica. In III Municipio il mio sostegno va a Giovanni Caudo, urbanista e assessore del Comune di Roma della giunta Marino. La sua vittoria potrebbe rappresentare la novita’, la voglia di cambiare pagina e di tornare a immaginare e realizzare una Roma migliore”. Lo scrive su Fb il vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio. (ANSA).

25 APRILE, CAUDO: LIBERAZIONE CONSENTÌ RICOSTRUZIONE COMUNITÀ

(OMNIROMA) Roma, 25 APR – “La Resistenza la ricordiamo per il sacrificio di tanti Italiani, molti giovani, anche del III Municipio, ma soprattutto perché ha consentito, dalla Liberazione, di ricostruire una comunità politica coesa. Una comunione ideale che è stata la premessa essenziale per la crescita economica e sociale del nostro paese. Molte conquiste civili, i diritti dei lavoratori e le forme di welfare universale sono state possibili anche grazie a quella tensione ideale e politica. Oggi ricordiamo quei fatti ma vogliamo anche praticare quella tensione, rinnovarla e tornare a impastarla con la vita quotidiana dei cittadini”. Così Giovanni Caudo, candidato alle primarie di coalizione del centrosinistra nel Municipio Roma III del 28 aprile, a margine della manifestazione dell’Anpi di Porta San Paolo.

AGGRESSIONE GAY, CAUDO: VICINI A MANIFESTAZIONE CONTRO OMOFOBIA

(OMNIROMA) Roma, 24 APR – “Solidarietà alla comunità LGBT dal Municipio III di Roma. Anche da lontano vogliamo far sentire la nostra vicinanza contro le aggressioni omofobe.” Lo scrive su Facebook, si legge in una nota, Giovanni Caudo, candidato alle primarie di coalizione del centrosinistra nel Municipio Roma III del 28 aprile, in riferimento alla manifestazione in corso a piazza Trilussa “Teniamoci Per Mano Contro L’Omofobia”.
red

ATAC, CAUDO: SINDACA GARANTISCA INFORMAZIONE SU REFERENDUM

(OMNIROMA) Roma, 21 APR – “Il prossimo 3 giugno a Roma si vota per il referendum sulla messa in gara del trasporto pubblico locale. I questi giorni di campagna elettorale per le primarie nel Municipio III ho incontrato e parlato con centinaia di persone: nessuno, dico nessuno, è a conoscenza di questo appuntamento. Il compito di un sindaco è assicurare la massima partecipazione democratica invece, come sottolineato dai Radicali, non c’è alcun impegno della sindaca Raggi in questa direzione. Il Campidoglio non ha promosso nessuna campagna di informazione rivolta ai cittadini che li inviti al voto. Nulla di nulla. A quanto denunciano i promotori del referendum mancano anche i regolamenti che devono essere emanati dalla Giunta capitolina per consentire concretamente lo svolgimento del referendum. Non credo che la sindaca voglia intenzionalmente boicottare l’appuntamento referendario ma al momento il suo atteggiamento sta producendo proprio questo effetto. Partecipazione è democrazia, informazione è coinvolgimento, la sindaca tuteli il diritto di tutti ad esprimere la propria opinione.” Così, in una nota, Giovanni Caudo, candidato alle primarie di coalizione del centrosinistra nel Municipio Roma III del 28 aprile.
red

MUNICIPIO III, CAUDO: SCONGIURARE TAGLI A SERVIZIO AEC

(OMNIROMA) Roma, 19 apr. “Su una vicenda come quella del bando di affidamento relativo all’integrazione scolastica degli alunni disabili del Municipio III, voglio rivolgere un appello a Roma Capitale, alla Sindaca e all’assessore competente. Non si tratta di un argomento di campagna elettorale, ma di una questione che incide sulla vita di alunni con disabilità, famiglie e lavoratori. Ecco perché in maniera costruttiva chiedo l’apertura di un tavolo sul bando per verificare proprio con famiglie, sindacati e lavoratori le condizioni previste, scongiurare i tagli e garantire i diritti dei lavoratori. Siamo a fianco di chi oggi vuole affermare il diritto all’integrazione scolastica.”

Così, in una nota, Giovanni Caudo, candidato alle primarie di coalizione del centrosinistra nel Municipio Roma III del 28 aprile.
red

CAUDO ALLE PRIMARIE PER IL III MUNICIPIO

(metro/direttore responsabile Giampaolo Roidi/19.04.18) L’ex assessore all’Urbanistica della Giunta Marino, Giovanni Caudo, ha ufficializzato ieri la partecipazione alle primarie nel centrosinistra per la candidatura alla presidenza del III Municipio. Sfida la renziana Paola Ilari, ma ha dalla sua il sostegno degli zingarettiani.

ROMA: BONAFONI (L. ZINGARETTI), CANDIDATURA PRIMARIE CAUDO SFIDA AVVINCENTE

Roma, 18 apr. (AdnKronos) – ”La concretezza di chi si mette a disposizione per risolvere i problemi di un territorio vasto come quello del III municipio, accanto alla visione di chi ha in mente un’idea di ripartenza dell’intera città. C’è tutto questo nella sfida lanciata oggi da Giovanni Caudo, che ha ufficializzato la sua corsa all’interno delle primarie municipali del prossimo 28 aprile. Una sfida che sosteniamo, all’interno di uno schema largo e plurale che sappia rimettere in moto tutte insieme le migliori energie di Roma”. Lo dichiara in una nota Marta Bonafoni, capogruppo della Lista Civica Zingaretti in Consiglio regionale.

ROMA. MUNICIPIO III, CAUDO: NON FARÒ PROMESSE, MA IN CAMPO VISIONE

(DIRE) Roma, 18 apr. – “Il III Municipio conta 204mila abitanti, più di Parma ma senza gli stessi servizi. Vive solo se coeso con la città. Sappiamo che i Municipi non hanno potere. Quindi il senso della mia candidatura è di rappresentanza. Non possiamo promettere niente però abbiamo da mettete in campo una visione”. Così il candidato alle primarie del centrosinistra per la presidenza del III Municipio di Roma, Giovanni Caudo, durante un incontro con alcuni cittadini in un bistrot di Montesacro. “L’illusione di poter governare il Municipio come un’isola e dare risposte ai cittadini è un imbroglio – ha aggiunto – La politica nuova dice la verità, non possiamo che affermarlo”.

ROMA. MUNICIPIO III, CAUDO: PRIORITÀ NODI TPL E URBAN CENTER

(DIRE) Roma, 18 apr. – “Come si faceva una volta oggi ho scritto un documento programmatico con la mia piattaforma per il III Municipio. Sarà integrata con le proposte dei cittadini e delle forze sociali. Di sicuro qui dobbiamo mettere in connessione il trasporto su ferro e il tpl di superficie. E poi mi interessa il metodo di lavoro futuro, che deve essere di prossimità con un nuovo Urban center che permetta ai cittadini di lavorare sui progetti. Peccato che il M5s lo abbia chiuso”. Così il candidato alle primarie del centrosinistra per la presidenza del III Municipio di Roma, Giovanni Caudo, durante un incontro con alcuni cittadini in un bistrot di Montesacro.

ROMA. CAUDO: IO SINDACO? ‘DIO SOLO SA’, MA I FAN GIÀ LO ACCLAMANO

(DIRE) Roma, 18 apr. – “Io sindaco? Adesso il tema è vincere le primarie. Tutto quello che verrà dopo, Dio solo lo sa”. Così il candidato alle primarie del centrosinistra per la presidenza del III Municipio, Giovanni Caudo, durante un incontro con alcuni cittadini in un bistrot di Montesacro, rispondendo alla domanda se fosse interessato in futuro a fare il sindaco. Dopo la sua risposta, dal fondo della sala, i suoi fan hanno risposto per lui con applausi di approvazione. “Questo è solo il primo passo” ha chiosato Caudo.

ELEZIONI MUNICIPIO III, BAGNO DI FOLLA PER CAUDO

(http://www.dimensionesuonoroma.it/news/le-notizie-dalla-capitale/bagno-di-folla-per-caudo)

La proposta di Giovanni Caudo ha avuto successo. L’idea di incontrarsi  in piazza Conca D’Oro è stata raccolta positivamente. Nella tarda mattinata di domenica 15 aprile sono state decine le persone che si sono presentate all’appuntamento. Lo hanno fatto per incontrare l’ex assessore di Marino. La persona che, i presenti, auspicano possa diventare il futuro minisindaco del Municipio III. E non solo. Caudo è stato lanciato da un appello sottoscritto da intellettuali e politici  ed ora puntano sull’urbanista per cullare un progetto che ha il sapore della sfida al PD di Renzi e Orfini. L’ennesima.

I presenti all’appello

In piazza si sono presentati anche l’ex capogruppo capitolino di SEL Gianluca Peciola  Stefano Fassina  e Paolo Cento (LEU).  La consigliere capitolina Svetlana Celli e quella regionale Marta Bonafoni. Ed ancora alcuni storici sostenitori del Sindaco Marino, peraltro pubblicamente ringraziato:  tra questi l’ex segretario romano del PD Marco Miccoli, l’ex assessora all’ambiente Estella Marino e l’ex minisindaco Paolo Marchionne. C’è un pezzo di sinistra che guarda con speranza o semplicemente con curiosità a questo nuovo “laboratorio politico”. Caudo, che di primarie con la renziana Paola Ilari non parla, prosegue dritto per la sua strada. “Ringrazio i sottoscrittori dell’appello pubblico che nei giorni scorsi mi è stato rivolto. Io ci sono, d’altronde sarebbe fuori di senno tirarsi indietro. Io sono a disposizione di questo progetto per il Municipio III”.

Paragoni ad effetto

L’ex assessore capitolino riparte dal territorio in cui vive. Un Municipio “grande come Parma senza i servizi della città di Parma”. Verrebbe da aggiungere che gli manca anche la possibilità di gestire un bilancio, cosa che invece qualsiasi Comune è in grado di fare. Ma il decentramento amministrativo è un tabù che, in questo momento della campagna elettorale, non è ancora stato cavalcato.

Un percorso nuovo a disposizione della città

“intraprendere un percorso nuovo a partire da questo municipio. Un percorso civico all’interno del quale nasce la mia candidatura, che è a disposizione di tutta la città”

Vuole ripartire da un Municipio che “ha due fermate della metro e tre della ferrovia”. Buone potenzialità dunque, se non fosse che “non sono connesse tra loro”. Sembra quasi una metafora, forse lo è. Dopotutto il III è un territorio dove il centrosinistra è indubbiamente presente, ma è al tempo stesso sconnesso tra alcune sue parti. Una difficoltà nella comunicazione che si riflette anche nei confronti della base. E che nelle intenzioni di Caudo va spezzata. L’obiettivo dichiarato è infatti quello “intraprendere un percorso nuovo a partire da questo municipio. Un percorso civico all’interno del quale nasce la mia candidatura, che è a disposizione di tutta la città”.

Silenzio sulle primarie

Nell’altro municipio dove si andrà a votare il 10 giugno intanto, PD e sinistra si sfidano per le primarie. Foschi e Ciaccheri hanno contestualmente depositato le firme per le rispettive candidature. Nel III invece di primarie, Caudo continua a non parlare. Il confronto, almeno nei prossimi giorni, si giocherà su altri tavoli “Organizzeremo un’ assemblea con tutte le realtà territoriali – promette – per portare avanti la candidatura all’interno di un quadro largo di partecipazione”. Largo ma non larghissimo. Dipende anche dal PD. La scelta delle primarie, in assenza di competitor, non ha senso. Caudo va avanti nella sua strada, spariglia le carte e rimescola il mazzo. Il banco però rischiano di prenderlo M5s e centrodestra. Il centrosinistra spaccato, Ostia lo insegna, non arriva neppure al ballottaggio.

GIOVANNI CAUDO CORRERÀ ALLE PRIMARIE PER IL III MUNICIPIO

Caudo a piazza Conca d'oro 15 aprile 2018

Giovanni Caudo all’assemblea convocata a piazza Conca d’oro il  15 aprile 2018

a cura di carte in Regola ||| Laboratorio per una Politica trasparente e democratica

Aggiornamenti 17 aprile ore 9.30: con un post su Facebook Giovanni Caudo ha confermato la sua candidatura a Presidente del 3 municipio.  Il suo comitato elettorale  si chiamerà “Caudoalterzo“. Caudo affronterà quindi  le primarie del 28 aprile , invitando a “farne  una festa di popolo”(*).

(16 aprile 2018) Domenica 10 giugno 2018, dalle ore 7.00 alle ore 23.00 si svolgeranno le consultazioni per l’elezione diretta dei Presidenti e dei Consigli dei Municipi VIII e  III di Roma Capitale. I due Presidenti pentastellati eletti nel giugno 2016  sono caduti per dissidi interni alle proprie maggioranze,  rispettivamente, il Presidente Pace – ora migrato a Fratelli d’Italia – a marzo di un anno fa –  e la Presidente Roberta Capoccioni  il 21 febbraio scorso.

Nel III Municipio  il MoVimento è intenzionato a ricandidare la Presidente uscente, già assistente parlamentare di Roberta Lombardi, la ex deputata M5S ora consigliera alla Regione Lazio, in un territorio dove nel 2016 il M5S aveva raggiunto 24mila voti alle elezioni municipali e 31mila alle comunali   e che nelle recenti elezioni regionali  del 4 marzo  si è fermato  al 20,5% con  17mila 722 voti. Mentre il  Pd è  tornato  ad essere il primo partito,  con poco più di 20mila voti e una percentuale del 23,53, recuperando  circa cinque punti rispetto al ballottaggio del 2016 . Anche  Forza Italia e Lega, rispetto alle precedenti amministrative, hanno triplicato i propri consensi: FI nel  Municipio III è passato dal 4% circa ad oltre l’11; Lega da poco meno del 3% a più del 7 (Fratelli d’Italia è invece sceso da poco meno del  12% a poco meno del 10%)(FONTE: Romatoday)

In vista della nuova tornata elettorale,  per il fronte centrosinistra  erano previste delle primarie  con un’unica candidata, Paola Ilari, la segretaria del Pd in III Municipio,   sostenuta dalla segreteria romana. Ma a sorpresa un appello firmato da intellettuali e personalità varie (1)  il 12 aprile,  ha avanzato  la candidatura dell’ex assessore all’urbanistica di Marino Giovanni Caudo, che avrebbe il sostegno di Mdp, Sinistra Italiana, Possibile e  di una parte del Partito democratico del territorio, raccolta attorno all’ex presidente Paolo Marchionne, esponente della minoranza. Il 15 aprile si è tenuto   un affollato incontro nel piazzale antistante la fermata metro Conca d’oro, in cui  Caudo ha annunciato  la sua intenzione di candidarsi a certe condizioni: ” …Accolgo l’appello a candidarmi a presidente del Municipio III dentro a una proposta politica di respiro comunale che costituisca un esperimento nuovo e diverso e che si ispira a questa proposta, metto a servizio di questo progetto il mio profilo politico, maturato anche in questi anni successivi all’esperienza amministrativa nella giunta di Ignazio Marino. Un profilo trasversale che consente di riattivare i sentieri che si sono interrotti, di affrontare con la politica gli errori invece che condannarli all’oblio e attraverso questo di ricostruire sul territorio una rappresentanza politica ampia per contendere al Centro Destra e a Cinque Stelle il governo del Municipio ora e della Città di Roma presto.Se il mio profilo è considerato di aiuto procediamo in questa direzione e diamo vita alla costruzione di un “collettivo politico per Roma”, un luogo centrale dove si possono ritrovare tutti: chi è già di sinistra, chi viene a sinistra dagli altri luoghi della politica e per chi viene da sinistra [Di_a_Da]…”(2)  In piazza molti Presidenti di Municipio  ed esponenti del PD, e anche molti consiglieri regionali  della maggioranza  zingarettiana,  insieme a cittadini e a rappresentanti di associazioni civiche. L’iniziativa non è stata accolta positivamente da una parte del PD, quella che rivendica la scelta interna della candidata del partito e insiste perchè il professore si misuri con la propria candidata alle primarie.

In serata il segretario romano Andrea Casu  ha diffuso un comunicato in cui, senza citare Caudo,  conferma la scelta di una competizione preliminare: “(…)Siamo felici che questo percorso abbia innescato una scintilla che sta suscitando una reazione del mondo civico. Le primarie servono a non rinchiudersi nelle sedi di partito, ma a rilanciare un dibattito nei territori, capace di far emergere l’interesse della cittadinanza e l’orgoglio di chi non si rassegna al malgoverno di Roma. Insieme a tutti i nostri iscritti e volontari vogliamo contribuire, al fianco di tutte le altre forze della coalizione che stiamo costruendo, a rendere questo appuntamento un’occasione di incontro e di confronto aperta alla città, una vera e propria festa della democrazia e della partecipazione civica” (3)

A questo punto si aspetta la decisione finale di Giovanni Caudo.  Ma al di là del merito – è giusto che una figura della società civile che si offre per costruire un  cambiamento ampio e inclusivo venga ingabbiata in una competizione  e conta interna? –  si tratterebbe  in ogni caso  di un passo  difficile, visti i tempi ristretti e la mancanza di un’organizzazione alle spalle,  che renderebbe la sfida   un confronto alla “Davide contro Golia”. E,   a guardare come sono andate in passato  le  candidature di personaggi fuori dai partiti alle primarie del centrosinistra, sembrano assai stretti i margini per chi “lancia il cuore oltre l’ostacolo”… (AMBM)

(*) dal profilo Fb di caudo:  “CaudoAlTerzo è il nome del comitato con cui parte la campagna per la Presidenza del Terzo Municipio. Tra qualche ora vi comunicherò la mail dove poter inviare le vostre adesioni per tutti quelli che vogliono portare il loro sassolino. Confido nella vostra forza, ma il web non è la realtà è solo una parte, ora serve scendere per strada e mettersi in cammino.
Intanto ci sono le primarie, si vota il 28, facciamone una festa di popolo. Riprendiamoci la città. Buon percorso a tutti noi.”

(1), da Alberto Asor Rosa, Pietro Barbieri, Luigi Vittorio Berliri, Piero Bevilacqua, Jolanda Bufalini, Francesco Careri, Giuseppe Cerasa, Fabio Ciconte, Francesca Danese, Daniela De Leo, Vezio De Lucia, Vittorio Emiliani, Massimo Guidotti, Francesca Koch, Cecilia Mangini, Enzo Marzo, Stefano Mastropaolo, Rita Paris, Teresa Petrangolini, Carlo Alberto Pratesi, Livia Turco, Rita Visini e Luca Zevi

(2) Questo il post pubblicato da Caudo sul suo profilo Fb dopo l’incontro:

Siete stati in tante e tanti, troppi per dire no, grazie (in particolare alla signora che gentilmente mi ha riparato dalla pioggia).
[si prega di leggere con attenzione e fino in fondo, questa è l’unica proposta politica che mi rappresenta]

Rieducarci alla speranza è un lavoro che richiede tempo, trasparenza e nettezza di percorso, e coraggio. Qui di seguito il passaggio del mio discorso sulla proposta politica per dare seguito alla mia e vostra disponibilità, l’augurio è che tutti, ma proprio tutti valorizzino questo percorso, ognuno porti un piccolo sasso come nel sentiero di Santiago.

In queste ultime ore è già successo qualcosa, qualcosa di politico, in una città anestetizzata dove è bastato evocare un fantasma di una politica nuova che la speranza si riaccende, si prospettano rinascite, la gente si mobilita. E’ la vostra presenza qui, il fatto politico di oggi. Oggi è possibile una scossa civica che può contaminare e rinnovare la proposta politica a sinistra, e il senso della mia disponibilità vuole essere un contributo costruttivo, non estemporaneo e non stravagante a questa che è una possibilità reale.

“Bisogna mobilitare le migliori energie del cambiamento, le passioni civili, le competenze di governo, le esperienze sociali. Spetta a noi offrire l’occasione di un campo aperto per elaborare un ambizioso progetto di città e selezionare una nuova classe dirigente in grado di attuarlo (…) Sarebbe la novità politica in grado di suscitare le speranze di rinascita della capitale. Sarebbe l’unico modo per battere la demagogia grillina e il ritorno della destra del malaffare.”
[Walter Tocci 16 gennaio 2016]

Nell’accogliere l’appello e le vostre sollecitazioni guardo a queste parole di Walter che a distanza di due anni e con le sconfitte che nel frattempo sono intervenute, risultano ancora più attuali, direi che sono ormai urgenti.

Accolgo l’appello a candidarmi a presidente del Municipio III dentro a una proposta politica di respiro comunale che costituisca un esperimento nuovo e diverso e che si ispira a questa proposta, metto a servizio di questo progetto il mio profilo politico, maturato anche in questi anni successivi all’esperienza amministrativa nella giunta di Ignazio Marino. Un profilo trasversale che consente di riattivare i sentieri che si sono interrotti, di affrontare con la politica gli errori invece che condannarli all’oblio e attraverso questo di ricostruire sul territorio una rappresentanza politica ampia per contendere al Centro Destra e a Cinque Stelle il governo del Municipio ora e della Città di Roma presto.

Se il mio profilo è considerato di aiuto procediamo in questa direzione e diamo vita alla costruzione di un “collettivo politico per Roma”, un luogo centrale dove si possono ritrovare tutti: chi è già di sinistra, chi viene a sinistra dagli altri luoghi della politica e per chi viene da sinistra [Di_a_Da].

All’ incontro di oggi facciamo seguire una assemblea politica da fare in tempi brevissimi preparandola con un percorso con tutti quelli che ci vogliono stare, tutti, ma proprio tutti. Un momento costitutivo con il contributo delle forze politiche che sono già qui rappresentate e con le altre che stanno lavorando per esserci e con quelli che vorranno esserci e che si vorranno costituire.

(3) “Rinnoviamo il nostro appello a tutte le realtà sociali, associative ed imprenditoriali, perché contribuiscano a far diventare questo movimento l’avvio di un progetto che sappia ridare orgoglio a chi non vuole rassegnarsi al declino di Roma. Siamo felici che questo percorso abbia innescato una scintilla che sta suscitando una reazione del mondo civico. Le primarie servono a non rinchiudersi nelle sedi di partito, ma a rilanciare un dibattito nei territori, capace di far emergere l’interesse della cittadinanza e l’orgoglio di chi non si rassegna al malgoverno di Roma. Insieme a tutti i nostri iscritti e volontari vogliamo contribuire, al fianco di tutte le altre forze della coalizione che stiamo costruendo, a rendere questo appuntamento un’occasione di incontro e di confronto aperta alla città, una vera e propria festa della democrazia e della partecipazione civica“.

Municipio III, Giovanni Caudo si candida alla presidenza

L’ex assessore all’urbanistica della giunta Marino accoglie l’appello degli intellettuali di “Laboratorio Roma” e annuncia la sua candidatura

Giovanni Caudo sarà candidato alle elezioni del Municipio III del prossimo 10 giugno. L’annuncio è arrivato nella tarda mattinata di ieri, nel corso dell’incontro in piazza Conca d’Oro. Insieme ai simpatizzanti del partito, all’incontro erano presenti dei rappresentanti del centrosinistra romano, tra cui Gianluca Peciola di SEL e Stefano Fassina (LeU). Tra i sostenitori di Ignazio Marino, anche l’ex segretario romano del PD Marco Miccoli, e l’ex assessore all’ambiente Estella Marino. La candidatura ha seguito l’appello lanciato di alcuni intellettuali e politici del Laboratorio Roma, tra cui Alberto Asor Rosa a Piero Bevilacqua, Francesco Careri e Vezio De Lucia. Un appello lanciato per dare un segnale “dopo la grave sconfitta alle elezioni politiche del 4 marzo”.

Chi è Giovanni Caudo

Giovanni Caudo, professore presso la facoltà di Architettura dell’Università Roma Tre, è stato assessore all’Urbanistica della giunta Marino. E’ tra i creatori del progetto dello Stadio della Roma a Tor di Valle e della riqualificazione dell’ex caserma di via Guido Reni. L’obiettivo di Caudo è “riattivare i sentieri che si sono interrotti, affrontare con la politica gli errori invece che condannarli all’oblio e attraverso questo di ricostruire sul territorio una rappresentanza politica ampia per contendere al Centro Destra e ai Cinque Stelle il governo del Municipio ora e della Città di Roma presto”.

Si allontana l’ipotesi primarie

Una candidatura importante, quella di Caudo, che potrebbe avere conseguenze nelle dinamiche politiche. Il centrosinistra si sta infatti preparando per le primarie di coalizione del prossimo 28 aprile. Nel municipio VIII la sfida sarà tra Enzo Foschi e Amedeo Ciaccheri, nel III l’ipotesi primarie sembra invece allontanarsi. La scelta del PD era caduta sulla renziana Paola Ilari, segretaria municipale del partito, ma l’annuncio di Caudo potrebbe di fatto allontanare il passaggio ai gazebo.

La coalizione

Logo Partito Democratico PD

LISTA CANDIDATI PD

  1. Nastassja Habdank
  2. Christian Giorgio
  3. Sara Alonzi
  4. Simonetta Anaclerio
  5. Bruno Auricchio
  6. Yuri Bugli
  7. Mario Bureca
  8. Vita Maria Pia Cavallo
  9. Gianpiero Cristaldi
  10. Luciana D’Aleo
  11. Patrizia D’Arcangeli detta Pat
  12. Italo Della Bella
  13. Elena De Sanctis in Gentili
  14. Maria Teresa Ellul detta Teresa
  15. Enrico Grandoni
  16. Elisa Iavarone
  17. Filippo Maria Laguzzi
  18. Francesca Leoncini
  19. Emanuela Quartullo
  20. Alessio Remollino
  21. Simona Sortino
  22. Ivan Valcerca
  23. Oreste Varone
  24. Andrea Ventura

Logo Liberi e Uguali LEU

LISTA CANDIDATI LEU

  1. Rossella Antonelli
  2. Dario Borzi
  3. Antonio Bucciarelli detto Tonino
  4. Eugenio Buccellato
  5. Delia Casa
  6. Gianluca Colletta detto Coletta
  7. Bruna D’Eustacchio
  8. Rita Lazzari
  9. Cesare Lucidi
  10. Flavio Memè
  11. Piergiuseppe Nalbone detto Piero
  12. Luca Ochi
  13. David Orsili
  14. Melisa Petrucci
  15. Matteo Pietrosante detto Matteo
  16. Adriano Romano
  17. Raffaella Teppati
  18. Sandra Patrizia Gabriella Valeo

Logo Centro Solidale per Caudo

LISTA CANDIDATI CENTRO SOLIDALE PER CAUDO

  1. Pierpaolo Ariano
  2. Riccardo Bonanni
  3. Carbonetti Ezio
  4. Giorgio Cavagnaro
  5. Gianluca Codella
  6. Teresa Cristiano
  7. Diego D’Amario
  8. Michele Di Lauro
  9. Gianfranco Evangelista
  10. Renato Gallozzi
  11. Rosa Grosso
  12. Margherita Mastromattei
  13. Lucio Messina
  14. Giuliana Morganti
  15. Marcello Musio
  16. Marianna Proietti
  17. Domenico Salvatore
  18. Antonio Segatori detto Toni detto Tony
  19. Angela Silvestrini
  20. Francesco Sorrentino
  21. Alida Trapasso
  22. Md Abdul Wadud

Logo Lista Civica Caudo Presidente
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